sabato 14 luglio 2007

* A Black And White Story *

* Prologo *

(Che brutto temporale c'è fuori: una profonda incisione lungo tutto il braccio) penso dentro me. E lo faccio.
Getto la lama a terra e aspetto impaziente la fine.
Striscio per terra con l'intenzione di raggiungere lo specchio e vedere in che situazione mi sono cacciato.
Allungo la mano verso esso.


* Viaggio *

Lo specchio allunga la mano a me. Iniziano i problemi. E con che forza mi prende, con quanta passione.
- "Cosa diamine sta succedendo?"
- "Ti dovrebbe essere chiaro: non sai che una persona prima di morire rivede tutta la sua vita per un breve istante?"
- "Chi o cosa sei?"
- "Sono ciò che ti ha portato al suicidio"
- "Sono stato io a decidere cosa fare della mia esistenza!"


* Odio *

- "Sciocco: tu stesso non sei nulla per te, hai dovuto crearmi per poter decidere cosa fare del tuo corpo. Sono tutte le tue più grandi paure, le tue più grandi esperienze negative e i tuoi più grandi problemi, sono il tuo Odio".
Un suono fastidioso mi percuote i timpani.
Fine del viaggio.


* Bianco e nero *

Mi ritrovo nella mia camera ma con una piccola differenza: non esistono più i colori.
Vedo tutto bianco e nero.
- "Ehi, girati"
Dietro di me c'è l'odio che mi chiama.
E' curioso perchè finalmente riesco a vederlo: è uguale a me, sta dentro il mio corpo.
E' tutto nero.
- "Ti farò vedere tutto quello che non potrai più provare: ti ho fatto compiere una pessima azione!"
- "Taci! Non avevo più alcun motivo per vivere!"
- "Sicuro? Seguimi e capirai a cosa hai rinunciato"


* Esperienze *

Iniziamo a camminare per strada.
L'Odio indica un punto in lontananza e cerco di capire cosa stava succedendo.
Vedo me stesso in nero che stavo baciando una ragazza completamente bianca.
- "Hai rinunciato all'amore, renditene conto"
Continuiamo lungo la strada fino a quando non riesco di nuovo a scorgere me stesso, questa volta in lacrime. Arriva un ragazzo completamente bianco, si avvicina e mi lancia un fazzoletto per asciugare le lacrime.
- "Hai rinunciato all'amicizia, renditene conto".
Finiamo di vagare per strada: ci soffermiamo davanti ad un portone di una casa.
- "Tira fuori le chiavi" dice l'Odio.
- "Cosa stai farteticando!?"
- "Guarda dentro le tue tasche".
Rimando ammutolito appena mi accorgo di avere un mazzo di chiavi dentro le tasche.
(Questa è casa mia)
Entriamo. L'Odio indica un quadretto.
Lo guardo con attenzione: Raffigurava me stesso con ai lati un bambino e una donna, entrambi completamente bianchi.
- "Hai rinunciato ad avere una famiglia, renditene conto".
Mi dirigo in camera mia: a terra c'è il mio corpo privo di vita, comlpetamente nero, circondato da una pozza di sangue rossa.
- "Perchè? Perchè riesco a vedere il sangue colorato?"


* Inganno *

- "Ti starai chiedendo il perchè vedi tutto in bianco e nero tranne il tuo sangue, vero? Questo è un viaggio ultraterreno, un' esperienza utile solo per farti capire a cosa hai rinunciato e come stupidamente hai buttato via la tua vita. In ogni occasione eri sempre nero semplicemente per il fatto che sei stato divorato da me: l'Odio. Tutte le persone che invece sarebbero state di tuo aiuto sono bianche: indicano che in loro c'è amore.
Questo viaggio è servito solo per mostrarti tutto ciò ma non per poter provare emozioni vedendo questo: i colori emozionano e quindi sono stati giustamente eliminati.
Riesci a percepire il colore del sangue soltanto perchè in questo momento riesci comunque a provare la sensazione della tua vita che sta finendo e il liquido rossastro intorno al tuo corpo ne è la prova. Nemmeno io posso riuscire a non far provare emozioni alla persona nel momento della morte: non sono riuscito a eliminare il colore del sangue, unico elemento che sta ad indicare la tua conclusione".


* Ritorno *

L'Odio affianco a me scompare come per indicare la fine del viaggio. Mi catapulto contro lo specchio che ho di fronte a me.
Un suono fastidiosissimo percorre i miei timpani: sono ritornato nel mio mondo.


* Amore *

Dolorante: sento solo dolore dappertutto e la mia vita che scorre via inesorabilmente.
C'è sangue in qualsiasi punto della stanza.
Peccato, dopo tutto quello che ho visto avrei voluto poter tornare indietro e ripensare a quello che ho appena fatto.
Prima di chiudere definitivamente gli occhi intravedo un'ombra. Alzo lo sguardo con le mie ultime forze rimaste.
Rimango sbalordito.


* Altra vita *

- "Sono l'Amore"
Queste le sue uniche parole: una ragazza completamente bianca, tranne per i lunghi capelli castani e i suoi occhi marroni.
Prende la mia mano e la posiziona nel suo petto. Il corpo della ragazza cambia completamente colore: da bianco diventa rosso.
Tolgo le mani dal suo petto: la mia pelle da bianco pallida prossima alla morte diventa rosa.
Sento una strana energia che mi percorre le vene.
Guardo il mio braccio e rimango affascinato dal fatto che non era presente nessuna lacerazione: ero vivo, come non lo sono mai stato prima.


* Conclusione *

Rialzo lo sguardo e l'Amore era scomparso.
Il colore rosso ha abuto un duplice significato in questa esperienza: Il colore nel sangue simboleggiante la morte ed il colore del cuore simboleggiante la vita.
Ho capito come l'odio possa insidiarsi soltanto dentro se stessi a differenza dell'amore che può trovarsi in una ragazza, in un amico o in un bambino.


* Una vista magica *

Il temporale è finito, riesco a vedere i raggi del sole trapelare dalle finestre chiuse.
Esco di casa e rimango esterefatto da quello che vedo: un bellissimo Arcobaleno.
Non ho mai visto così tanti bei colori tutti insieme.
Mi hanno detto che prima di morire si ha modo di rivedere in un'istante tutta la tua vita: posso assicurare che non è così.
L'istante si estende nel tempo, diventa quasi infinito, come se qualcuno o qualcosa volesse soffermarti a osservare in che modo hai vissuto.
Ho scoperto che in questo mondo ci sono tante cose belle per cui vale la pena vivere: nel momento in cui ami, vuoi bene ai tuoi amici e coltivi le tue passioni personali nulla ti può uccidere. Non soltanto l'istante prima della morte ma anche la tua animà diverrà infinita.
Nessuno ha capito precisamente cosa abbia voluto significare questo racconto, nemmeno io. Ma se si usa un pizzico di buona volontà si potrebbe riuscire a capire ciò che questa breve storia ci ha raccontato: una persona che ha avuto la forza e la volontà di reiniziare a vivere.
A me è capitato.
Capiterà sicuramente anche a voi.

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